sabato 14 febbraio 2009

RINASCIMENTO-IDEA

“RINASCIMENTO-IDEA” PER UN NUOVO-RINASCIMENTO

Ogni giorno nascono movimenti politico-culturali che si propongono come innovatori di fronte ad una società retta dalla ricerca personale del profitto, anche a scapito del benessere comune ed il ritardo dello sviluppo di una società che non trova più le linee guida per una crescita armonica, equilibrata e solidale.
Rinascimento-idea non vuole essere il tentativo di riappropriarsi della storia e di cercare una “improbabile culla dei valori” ‘, ma la possibilità di riscoprire il senso della vita ed il senso dell’uomo per ridarci la carica necessaria a continuare in benessere, in felicità, in soddisfazione.
Il senso della vita non è più, come nel medioevo, cercare di uscire dalla “valle di lacrime” per raggiungere il paradiso, ma, al contrario, è trovare qui e ora il modo di compiere gli obiettivi che ci contraddistinguono come membri del genere umano. Questi riguardano la creatività, lo sviluppo, la ricerca di noi stessi, delle strategie più valide, che richiamiamo ai nostri valori irrinunciabili.
Tra questi, la nostra spinta ideologica, annovera:
- la giustizia uguale per tutti;
- pari opportunità per ogni soggetto, prescindendo dalla sue potenzialità, la sua casta, il suo stato sociale;
- diritto ad una formazione adeguata alle necessità di una società complessa ed anche conflittuale;
- diritto a ricevere aiuto adeguato di fronte alle malattie, ai disturbi, alle difficoltà, nei loro aspetti biologici, psicologici, spirituali e trascendenti;
- diritto alla vita nel rispetto della volontà soggettiva ed anche di quella legge morale che ci impone di “non ammazzare”.
Dobbiamo essere coscienti che il cammino verso un Nuovo Rinascimento richiede sicuramente uno sforzo immane per tracciare le basi e le regole per una “Nuova Vita”, basata sul superamento delle pastoie culturali che hanno bloccato lo sviluppo dell’umanesimo umanitario ed educativo, attraverso:
- un modello scientifico-tecnologico asfissiante perché mira solamente alla crescita economica;
- una struttura politica creata da burocrati che impongono i loro punti di vista, regole oppressive, solamente perché detengono il potere, nelle mani di pochi, , a tutti i livelli: comunale, provinciale, regionale, nazionale ed anche europeo e mondiale;
- una organizzazione religiosa che continua a “chiedere scusa per il passato”, ma non è capace di affrontare il vero senso della giustizia sociale, della libertà individuale, del diritto irrinunciabile allo “sviluppo personale” nell’ambito di una universale spinta evolutiva.
Dobbiamo renderci conto che ogni soggetto ha bisogno, per sviluppare le proprie capacità, di libertà, di rispetto e di sforzo mentale per la creatività e tutto questo si può ottenere attraverso il superamento di preconcetti culturali, di privilegi assurdi ed insopportabili, di soprusi imposti con i guanti bianchi di una burocratizzazione soffocante delle istituzioni e dei posti di potere.
Rinascimento-idea si offre come “movimento di pensiero e di volontà” per agire da stimolo che dall’interno possa indurre cambiamenti in una società in crisi, in una cultura che ha perso il senso dell’umanesimo, del valore della crescita e dell’evoluzione dell’uomo.

3 commenti:

  1. In Rinascimento-idea vorremmo stabilire un contatto diretto con molti interlocutori e, per questo, tenteremo di mantenere il ritmo di una conversazione attraverso interventi brevi, concisi, ma chiari e propositivi. Porgo a tutti i futuri. Partecipanti un caloroso grazie per i loro contributi che sono sempre validi perché stimolano alla presa di coscienza sulla base ampia di una diversità di idee.

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  2. Il tema mi sembra interessante e richiede approfondimenti. Ci possono essere dei passaggi da smussare e alcuni da precisare meglio come nel caso della posizione della Chiesa.
    Non è per parte, ma molti documenti ecumenici, o encicliche papali, hanno richiamato in questi ultimi dieci anni alla necessità di una nuova evangelizzazione e a un rinnovato senso di comunione sociale. Anche in ambito inter-religioso. Richiami alla solidarietà e al sostegno ai paesi in via di sviluppo è maturato in ogni parte del mondo. Sia in ambito sociale e civile che religioso.
    Ciò che veramente manca è una responsabile presa di coscienza consapevole che ognuno di noi è parte di una umanità che ha bisogno di tutti per evolvere e crescere.
    Antonio Nava

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  3. Grazie Antonio per il tuo contributo che spero vorrai approfondire (anche con note di altre persone).
    Aspetto il tuo lavoro (che sarà importantissimo) sul tema della "burocratizzazione" ma dovremmo anche lavorare su come affrontare il fenomeno che é veramente "disorganizzante" soprattutto in questo momento di crisi economico-sociale. Per altro é l'organizzazione instaurata che ha prodotto il disordine totale che oggi dobbiamo sopportare.
    Basta considerare cosa sta succedendo nelle piccole imprese industriali e commerciali. Negli anni cosiddetti “buoni” lo “stato dirigista” ha pensato bene di avviare un sistema di auto-controllo basato sui cosiddetti “parametri”. Questa iniziativa voleva finirla con le piccole e piccolissime imprese che permettevano solamente di vivere ai “piccoli proprietari” che quindi non si preoccupavano di raggiungere un certo livello di guadagno (con guadagno zero o di piccola entità non raggiungevano il minimo imponibile). Ora, nel “…periodo del colera” la malattia sociale impedisce a questi piccoli impresari di rispettare i parametri e quindi si trovano a … dover chiudere tutto, non avendo la possibilità di quadagnara un minimo che permetta loro di vivere.
    Naturalmente i burocrati di turno non accettano scuse, si trincerano dietro la “voce della legge” e, anche si a denti stretti, fanno riferimento ai guadagni del passato (magari il piccolo gruzzolo tartassato dalla caduta delle borse) per costringere a “… pagare inesorabilmente il dovuto”.
    L’invito di “rinascimento-idea” è rivolto a tutti per provare ad approfondire un tema che credo interessi un gran numero di italiani.
    Un caloroso abbraccio da Romeo

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